lunedì 2 agosto 2010

Alterità e soggezione

Il mio non è dare le cose per scontate, ma è essere sicuri di quel che si è e che si vive.
Non “cedo" ai complimenti. Li accetto come fossero un omaggio e ringrazio chi ha visto del bene in me. Ma gli omaggi, in quanto tali, non si aspettano ricompensa. Un omaggio è fatto con spirito di gratuità, non viene dispensato allungando la mano. O non dovrebbe.
Non conosco forma di riverenza alcuna se non verso Colui che cammina al mio fianco e mi guida. Non c’è alterità in questo, ma semplice consapevolezza del proprio valore. E di questa consapevolezza acquisita devo dare merito al mio Maestro.
Red Lilith{LN}

2 commenti:

  1. Questo sì che si chiama essere assertivi.

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  2. ci si prova, Lorenzo. felice giorno.

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