lunedì 2 agosto 2010

Amarcord

Come una ossessione che non riesco a controllare, mangio poco e non riesco a dormire. Il letto è troppo freddo, e al freddo si dorme poco e male. Alle sei, chissà come, si aziona la molla degli occhi sbarrati. Allungo la mano cercando qualcosa che non c’è. Annebbiata, resto sveglia come il più turpe degli assassini. E mi ricordo di una notte, di non troppo tempo fa. Chè se il tempo sbiadisce le cose, e la distanza dissolve gli odori fra le pieghe di questa memoria infame, quella notte esattamente di dieci giorni fa, trascorsa tra le colline d’Asti con le mani congelate e il cuore come scalda-cappotto, è viva nella mia mente. E mi sembra di percorrere la tangenziale, di notte, fino all’arrivo in un letto caldo, molto più caldo del mio. E solo allora, mi addormento in pace.


RedLilith{LN}

Nessun commento:

Posta un commento