lunedì 2 agosto 2010

anche l'ONU ci guarda

Che lo dicesse la sinistra, poteva starci. Questi mostri comunisti sono di parte. Poi però l’ha detto l’ex camerata Fini. Poi il Pdl si è diviso. Poi il mondo culturale si è mobilitato. Poi l’ha detto anche l’ONU: "Il disegno di legge sulle intercettazioni può minare il godimento del diritto alla libertà di espressione in Italia".

Non bisogna essere comunisti per capirlo. Basta essere uomini pensanti, basta avere senso critico, basta non essere indottrinati dalle parole di quella burla di Presidente che ci governa. In un'occasione, Berlusconi ha detto:
"Governare con le regole della costituzione è un inferno".
Le ricordo, signor Presidente, che la Costituzione è nata dopo l'esperienza fascista, grazie ad un compromesso faticosissimo tra tutte le forze politiche e ideologiche allora esistenti e per un fine fondamentale: impedire il rinascere di nuove dittature.
Mi dispiace, signor Presidente, che la cosa non le riesca ancora benissimo. Mi dispiace che la Costituzione Le leghi le mani. Mi dispiace che Lei non abbia abbastanza cultura e memoria storica per ricordare cosa rappresenti la Carta per questa Nazione. Mi dispiace che Lei da solo con i suoi picciotti al parlamento e al Governo non ce la faccia a cambiare le regole fondamentali di questo Paese.
Mi dispiace, ma lei è in Italia signor Presidente, e sotto lo sguardo del Mondo intero. E gli anni venti sono passati già da un pezzo.
Un’italiana

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