lunedì 2 agosto 2010

Come un fulmine

Ci sono volte in cui l’intensità fa quasi male e mi scava come un punteruolo nel legno. Sento i Tuoi colpi, e non è solo il corpo che risponde, ma anche quel vortice che si è creato nei miei nervi. Sento la Tua forza che mi sovrasta, come un temporale che spazza via la quiete. Per un attimo credo sia ira. O collera. Ma i temporali non sono mossi dall’ira né dalla collera. E' solo energia, che scende dal cielo alla terra e poi si fa fulmine e risale. Tu sei l’energia, la frusta è la saetta, io la terra che l’accoglie, e i miei gemiti sono il tuono che urla la propria consapevolezza. La consapevolezza che nel dolore c'è anche altro. Luce e Vita e Calore. Ci sei Tu. Che mi porti dove tutto questo è reale. Red Lilith{LN}

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