lunedì 2 agosto 2010

Di cromosomi, di senso civico e di altre storie

…CONTINUA...

(precauzioni d’uso: da leggere solo dopo aver metabolizzato il post di ieri).
Comunque, dicevo… siccome a me sta cosa del mostrarsi moralmente ed eticamente ineccepibili solo se si è in pubblica piazza mi è rimasta sempre un po’ indigesta, mi avvicinai alla donna con la bocca-a-culo-di-papera, imbufalita come un chihuahua cui hanno sottratto i croccantini al manzo, le feci “toc toc” sulla spalla e le dissi “Signora, ha perso qualcosa”. Ma il donnone taglia 46, evidentemente indifferente al mio cromosoma XX, mi attraversò con lo sguardo come si farebbe con un fantasma. Fu allora che sperimentai per la prima volta la terribile sensazione di risultare totalmente indifferente a qualcuno.
Rimasi per qualche secondo tra il perplesso e l’incazzato e conclusi che così non poteva davvero finire.
Cercai nella mia borsa il tesserino di Legambiente, lo mostrai al donnone come si mostrerebbe un distintivo di polizia e con voce un po’ più rauca le dissi “Signora, ha perso qualcosa”. Niente. La signora non mi degnò di uno sguardo. Il mio cromosoma XX mi rendeva assolutamente impercettibile.
Proprio quando avevo deciso di incassare la sconfitta e battere in ritirata, il signore in compagnia del donnone con la bocca-a-culo-di-papera, evidentemente sensibile (lui si!) al mio cromosoma XX, si impettì come un piccione in cerca della copula e con voce suadente disse: “La scusi. E’ una signora piuttosto distratta”. Prese la cartaccia che era stata furtivamente gettata per terra e la ripose in un cestino poco distante da lì.
Ripresi quindi a percorre la mia strada, tronfia e scodinzolante come un chihuahua che ha appena recuperato i suoi croccantini di manzo.
Morale della favola:
- il cromosoma XX può renderti invisibile a bipedi dal cromosoma XX
- il cromosoma XX ti rende certamente visibile ai bipedi dal cromosoma XY
Red Lilith{LN}

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