lunedì 2 agosto 2010

A doppio filo

Non credevo che essere felici si potesse. Che si potesse comprendere la Vita nel dolore, che si potesse sentire Te e il Tuo volermi-Tua in uno schiocco di frusta, riempire i miei sensi dei Tuoi come il vino nelle giare, fino a traboccare tutto il mio esisterTi.Non è il dolore la mia ricerca. Il dolore è il passaggio segreto, lo strumento per la trascendenza, l’espressione di un equilibrio, di questo doppio filo che unisce il Tuo esistere e il mio. Due poli e un filo invisibile. Non potrei sopportare il dolore se non ci fosse un doppio polo, un doppio filo, un passaggio di corrente dai tuoi nervi ai miei nervi, dalla Tua anima alla mia anima. E’ questo scambio di energie che rende tutto questo "speciale". E mi permette di pregare dio e ringraziarlo, pur non avendo mai creduto in lui. Red Lilith{LN}

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