lunedì 2 agosto 2010

il mio respiro

L'anima non ha misura e non conosce limite alcuno. Sicché, anche questa notte, che mi si attanagliava lo stomaco con il suo grido disperato, non potevo che ascoltarla.

Anche questa notte, infatti, ti ho cercato col pensiero e con l’anima, allungando mani che cercavano altre mani e trovavano solo aria. Ti ho cercato per tentare di placare il tormento dell’assenza, un tormento che nasce non dalla lontananza - perché tu sei sempre con me, mio Respiro - ma da un mio bisogno intimo, carnale, profondo di sentirti accanto.
E tu, hai ascoltato il pianto della mia anima, il suo grido straziante, ed ora stai venendo da me, per quietarla.
Io ti accolgo, mio Respiro, come sempre.
Ti accolgo chiudendo gli occhi e spalancando le braccia, per sussurrarti i segreti del mio cuore e consegnarti il fremito della mia carne.
Ti accolgo con tutta la mia commozione, la commozione che nasce dal saperti ad un soffio di Vento da me, che sono foglia, che trema, che freme, che vorrebbe staccarsi dal proprio ramo per correrti incontro.
Ti accolgo con il mio cuore in mano. So che a tua volta, lo accoglierai. Ci vuole cuore per ricevere amore oltre che per donarlo. Ora lo so.

Red Lilith{LN}

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