lunedì 2 agosto 2010

Inter - Barcellona

I protagonisti:

Zio Fester
Mercoledì
Morticia
E si. Questa volta la partita è stata spinosa come un cactus conficcato nel deretano. E il triplice fischio finale, ha avuto lo stesso effetto delle gocce lassative dopo aver mangiato troppo a cena: liberatorio.
Diversamente dalla scorsa settimana, però, questa volta non ho nulla da dichiarare sulla qualità indiscussa del gioco, sull’inespugnabilità del fortino, sulla passione dei giocatori (leggi "passione" come sinonimo di "via crucis") sull'arbitro bastardo (che se scopro dove abita gli buco le ruote della macchina), su quanto Mourinho sia un gran figo, su quanto Figo sia un gran figo, su quanto fossi vicina ad avere un infarto quando il Barcellona ha tentato di forzarci il deretano per la seconda volta. Ma tant'è, c'era già il cactus ed hanno dovuto cedere.
Devo dire però che certe serate, per quanto leggere, possono avere dei risvolti imprevisti.
Ho scoperto ad esempio, che ci sono legami che uniscono al di là dei confini geografici e sanguigni. E che quella che credevo fosse la mia amica sorella è in verità la mia amica madre. E che quello che credevo fosse l’Uomo del mio destino è in verità il fratello di mio padre. Una notizia sconvolgente. Degna della più sorprendente puntata di Beautiful.
Red Lilith{LN}

Nessun commento:

Posta un commento