lunedì 2 agosto 2010

La cosa

“Sai, questo corpo non si è quietato neppure un po’. L’energia ritrovata scorre solo in apparenza, ma sotto pelle sento un fiume di impulsi che non so capire”.

Questo scrivevo in una lettera ieri sera. Quanto violento scorresse quel fiume, l’ho scoperto solo poi.
Ogni tanto penso che una verità valga l’altra, che non ho l’esclusiva su nessuna. Un po' come per i nomi che si danno alle cose, che esistevano prima che le chiamassimo con il loro nome, che continueranno ad esistere anche dopo averle chiamate.
Le prospettive cambiano di giorno in giorno e il senso di precarietà mi uccide. Dicono che con certe cose bisogna imparare a convivere. Ma con certe cose si vive male e il male è non riuscire ad evitarle.
Ls verità è che nel film della mia vita, questa cosa non doveva esserci. La sceneggiatura fa schifo, è tutta sbagliata. Sono sbagliati i tempi, sono sbagliati i modi. E' sbagliato il ruolo che mi è stato assegnato. Non c'era posto per questa cosa nel mio film. Non c'era posto...
"Ottimismo e coraggio" dicono. Ma l'ottimismo da solo non basta quando non sei tu a scrivere le scene.
Red Lilith{LN}

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