lunedì 2 agosto 2010

Languida e ferma

Mi aggiro senza pelle né sostanza, come un fantasma, in questo quadro che ha i colori del Notturno. Volo ai Nostri giorni, e il pensiero di Noi mi riscalda [e il desiderio incalza]. Sogno le Tue mani che mi accarezzano il volto, che mi percuotono il culo, che mi avvinghiano i fianchi. Pregusto il nettare divino del dolore, la beata lussuria dei nostri spasmi. Sogno, assaporo, rincorro. Ed è una corsa impietosa e tagliente, come Te a volte, che sai essere una pietra dura, che preme contro il mio petto, e mi toglie anima e fiato.E no che quei giorni non sono troppi e neppure abbastanza, perché la voglia di Te incalza e non mi sazia, perché le vene mi ardono i polsi e non c’è pace che mi raggiunga quando il mio corpo è lontano dai Tuoi lacci.Sogno, assaporo, rincorro. Il pensiero di essere al centro del Tuo pensiero, distesa, come un serpente al sole, languida e ferma... offerta. Come la Tua schiava, come la Tua troia, come la Tua donna. RedLilth{LN}

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