lunedì 2 agosto 2010

Mi aggiro con il mio incedere randagio

In ogni angolo di questo corpo avido intravedo un'ombra, due ombre, linee d’ombra come scie nere di carboncino, che pungono con aghi di fuoco la mia pelle calda. Indosso il Tuo nome ...e il mio desiderio trema.I gufi e le lupe hanno qualità che li rendono simili: l’amore per il buio, ad esempio. E tu per me sei la notte più buia, che mi risucchia nel suo buco nero.17 giorni dedicati. 17 gemiti, per placare i tuoi desideri più turpi. 17 grida per far tacere le urla pungenti delle tue dita. 17 grida e 17 gemiti, uno per ogni giorno. Per farti dono di ogni mio nervo. E intanto ululo e mi contorco, come lupa irritata. Nell’attesa che sia domani e la distanza tra le tue mani e il mio corpo si ritragga. E intanto scalpito e mi dimeno, come una lupa affamata. Mi aggiro per la strada, col mio incedere randagio. E aspetto, nervosamente, che sia domani. Red Lilith{LN}

Nessun commento:

Posta un commento