lunedì 2 agosto 2010

Mi ripeto noiosamente in monologhi perfettamente identici

E il mio umore parte bigio e procede anche peggio. Come certi cieli di luglio pregni di afa. Quei cieli bassi e gonfi di calura, che occultano il sole sotto strati plumbei di nuvole elettriche.

Promettono un temporale che arriverà, ma non arriva ancora.
Mi ripeto noiosamente in monologhi perfettamente identici e senza alcun barlume di novità.
Vagheggio tra parola biascicate e insofferenza. Ogni contatto umano mi suscita un fastidio spropositato.
Sorrido a denti stretti, resisto appena. Il mio ruolo sociale mi impedisce sottrarmi alla socialità.
Provo a recuperare refoli di vento che rendano pace alla mia mente, ma li sento frantumarsi contro il muro di niente che occlude ogni residua lucidità.
Torna a soffiare sulla mia pelle e restituiscimi aria. C’è un giro infinito di lancette che mi separa dai Tuoi occhi chiari. Ed è troppo lungo per sopportarne impunemente il suo lento scorrimento.
Red Lilith{LN}

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