lunedì 2 agosto 2010

Navigando

Dopo la tempesta, sembra quasi che la barca cominci a galleggiare più serena. Ma non è ancora quiete.

Colpa di queste onde, di queste correnti, di questo moto perpetuo che a volte mi culla e a volte mi sconquassa.
Ma viaggio. E nei momenti di turbolenza, è necessario sfoderare tutto il proprio coraggio. E’ questa la prova.
E allora disegno linee e curve che diano un senso al mio percorso. Perché il mio andare sia un vero viaggio e non un semplice girovagare.
Ci sono giorni in cui il mio passo è veloce. Poi, arriva l'affanno. Ed ho bisogno di rallentare.
Ci sono giorni in cui negli occhi ho solo la bellezza del paesaggio, altri in cui devo fare attenzione a non mettere il piede in fallo.
Ma viaggio. Tra acqua e fuoco come una salamandra. Sotto lo sguardo vigile di un Gufo, posato sul ramo più alto di un castagno.
Oltre questa sera c’è già un giorno nuovo.
Dopo questo tramonto, rivedrò un’altra alba.
E continuerò ad andare, cercando di dare un senso alle cose. Anche quelle che non avrei mai voluto vedere e che forse mi erano necessarie. Capendo cose che forse si comprendono solo al tramonto, in giorni come questo: la differenza tra il superfluo e il necessario, ad esempio.
Red Lilith[LN]

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