lunedì 2 agosto 2010

piangi Parigi

Fierissima e gentile Parigi,


ridi, ridi e scintilla di passione mentre cammino leggera sul Lungosenna, alla ricerca di approdi che donino senso.

Il mio lume segreto si accende nel Sacro Cuore e nella torre alta e dominante e per le vie di MontMartre, dove piangono di notte le chitarre.

E sulla soglia verde di Belleville mi sento aspra e commovente come una nuova Piath, o colorata, come un murales che si scaglia sul grigio muro.

Vivi Parigi, vivi e scintilla di passione mentre io fiorisco come una rosa improvvisa nei viali silenziosi di Père Lachaise, e come un’edera m’abbarbico agli angeli di pietra, per poi alzarmi in volo, come un petalo o una foglia, tra gli spiriti vaganti di chi è stato dimenticato troppo in fretta.

Corri Parigi, nella cave brulicanti dei metro, e nelle piazze dove si accendono lievi e stupendi i segni della vita, che ad occhi ciechi sembrano pazzi.

Brucia Parigi, mentre brucio anch’io nel quartiere rosso del peccato, tra le vetrine lussuriose di Pigalle, nel museo del vizio, dove pura e vivifica la natura dell’uomo si manifesta.

Canta Parigi, canta e balla per Noi, mentre arsi di fatica ci riposiamo nei tuoi Bistrot, e alla sera ci incamminiamo solitari tra i tuoi lampioni, al chiaroscuro delle macchie lunari, sui mattoni bagnati da rivoli di acqua, abbandonandoci ai tuoi capricci notturni.

E infine piangi Parigi, piangi mentre mi allontano da te con gli occhi dolorosi di nostalgia. Un vento si è levato stamane, portandomi ricordi così felici da rendere triste il mio mattino.

Red Lilith{LN}

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