lunedì 2 agosto 2010

ribatti, e risalirai

"Mefistofele
l'essere tuo si tenda verso il basso!
batti col piede e sprofonda;
ribatti, e risalirai".

E’ un giorno appiccicoso di mare e di luci basse. Io sono stesa sotto di Te come la terra che respira dalle radici degli alberi o come le ruote dei carri che lasciano orme nette e profonde. Sento la Tua ombra che cala su di me, man mano che cala il sole, e mi copre le caviglie, e l’ombelico, e la bocca assetata della Tua acqua. Osservo il mio corpo nudo. E’ spesso nudo ora, perché ho imparato a liberarmi di ciò che copre, e coprendo nasconde, e nascondendo falsifica quel che è vero. E’ bello essere così, nudi, senza maschere e senza ornamenti. Nudi si è più esposti, ma anche più accessibili. Nudi Te ed io, senza nulla ad interporsi, neppure un filo d’erba.

Il mio corpo, questo corpo. Me ne sono riappropriata proprio quando l’ho consacrato a Te. E oggi che è il Tuo strumento unico e prediletto, ha un valore nuovo. Esiste, ha un peso, una forma, una consistenza, occupa uno spazio, emette nuove melodie. Oggi che è il Tuo strumento, questo corpo è vivo, io sono viva. Non si può donare qualcosa di inanimato.

Red Lilith{LN}

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