lunedì 2 agosto 2010

sogno di una notte di mezza estate

Notte celtica nel bosco del Peuterey, ai piedi del Monte Bianco.

Ci provo a descriverti ciò che ho provato. Ma se non c’eri anche tu, non potrai capire. O forse, semplicemente, non potrai capirmi se non conosci la mia anima e suoi sogni, se non sai cosa desidera da sempre, se ignori ciò per cui si emoziona, e piange, quali musiche danza, cosa canta quando è stanca.

Ero poco più di una bambina, e rincorrevo il sogno della verde Irlanda. E in una notte di luglio, alle pendici del Monte Bianco, nel mio sogno mi ci sono trovata immersa, corpo e anima, ed anche oltre. Ed ho vissuto sulla pelle la differenza che corre tra vivere un sogno e sognarlo.

Se non c’eri, se non conosci la mia anima, forse non puoi capire cosa significhi ritrovarsi in un bosco della Valle, e che poteva essere un qualsiasi altro bosco, in un qualunque altro posto, vedere i colori magici di una fiaba, camminare a piedi scalzi sull’erba fresca di pioggia, sentire l’odore di terra che invade la pelle, alzarmi in volo, in un cielo che ha il profumo dei miei pensieri, tra le braccia della Grande Orsa, ballare intorno ad un fuoco druidico, attraversarlo, sentire le fiamme che scorrono nelle vene, abbandonarmi alla pioggia che ripulisce l’anima da ogni stanchezza o residuo dolore.

Se non c’eri non puoi comprendere come si possa piangere al suono di un’arpa celtica, sciogliersi in un pianto a singhiozzo, fino a diventare lacrima, calda, antica quanto l’emozione antica di essere in quel bosco, donna o foglia, non importa.

Come posso spiegarti la gioia che mi esplodeva in volto al suono di una ballata irlandese, o il sorriso che illuminava i ricordi, così vicini, di suoni che non ho mai udito, di colori che non ho mai veduto, di odori che non ho mai sentito prima? Come posso spiegarti la sensazione di essere nel sogno sempre sognato e finalmente vissuto, protagonista del mio racconto fantastico: c’era una volta, in un bosco non molto lontano, una ragazza felice, una fata, o forse un folletto, con i capelli rossi e la verde Irlanda nel cuore, che in una tiepida notte di luglio beveva idromele e danzava sotto lo sguardo amorevole della Grande Orsa e rimetteva nelle mani del Vento la parte più autentica del proprio cuore….

Red Lilith{LN}

Nessun commento:

Posta un commento