lunedì 2 agosto 2010

spigolo ricordi

Come in un album della memoria, profumato di carta e di cuoio, conservo foto del tempo in cui ti ho conosciuto. E non c’è giorno in cui non ringrazi iddio di essermi trovata quel giorno sul tuo cammino.
Quanta voglia di perdermi… quanta paura di perderci. Quanto dolore è passato.
Gli animali sentano l’odore del sangue. E questo noi eravamo. Belve ricoperte sangue. Con i cuori, lisi, indeboliti, incattiviti.
Mi sono avvicinata alle tue ferite, ti sei avvicinato alle mie. Lenendo con la saliva i nostri mali, come si fa tra animali colpite dai dolori della vita.
E poi… ...e poi con te ho frequentato spazi siderali e dei due punti raggiunti ne abbiamo occupato uno solo.
Ed ora…
… ed ora cerco di amare con ogni libertà possibile, di donarmi in ogni verità vivibile, di esisterti in ogni forma di passione esprimibile. Chè, per quanto bella e sacra, quella dei corpi è solo un riflesso di quella suprema che coinvolge le nostre Anime.
[Stasera è sera di raccolto. Spigolo i ricordi, come si fa con il grano steso in un campo dopo la mietitura].

Red Lilith{LN}

Nessun commento:

Posta un commento