lunedì 2 agosto 2010

Tanto, di tutto, sommariamente e in fretta.

Pare sia il tempo del divorare "tanto, di tutto, sommariamente e in fretta", il tempo delle relazioni take-away, degli amori usa e getta. Conformisti e sintetici: le ore trascorse senza aver cibo tra i denti, sembra tempo trascorso inutilmente. In cerca perenne di passioni da sbranare, ingurgitare a grandi morsi e vomitare subito dopo, perché il cibo mal digerito, il corpo lo rigetta. E non si dà tempo alle emozioni di crescere, ché, a differenza delle passioni take-away, i sentimenti hanno bisogno di calma per maturare.

Ci si avvilisce il presente a furia di urgenze. E se non arriva "tanto, di tutto, sommariamente e in fretta", si butta l’altro nel bidone dell’umido, come fosse la carta sporca di un cheeseburger del McDonald’s.
Tanto, di tutto, sommariamente e in fretta. E' un tempo in cui non mi riconosco.
Red Lilith{LN}

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