lunedì 2 agosto 2010

dall'alba al tramonto

Tra Galway e le Scogliere di Moher ci sono due fiumi tortuosi, due varianti di retta che si incrociano su più punti. Scorrono vicini, si toccano, tra un bosco e una brughiera, si fondono, e poi si riseparano. Prima di ogni poggio arriva il punto di rottura, e i due letti prendono a correre quasi paralleli. Adesso è sera, e una lingua di acqua è rossa di crepuscolo, l’altra è quasi nera. Oltre la collina è tutto mare. E ad ogni tramonto, i fiumi si gettano nel grande letto, stanchi, un po’ pensosi, e lì non puoi più distinguerli.


Mi sono affacciata alla scogliera (era solo buio e riflessi bianchi di luna) ed ho sentito la voce delle onde increspate che sembravano urlare "Questo è il mio scoglio. Questo è il mio porto".

Magari è vero che siamo fiumi speciali, ma adesso che è sera siamo gocce indistinguibili in un letto di altre gocce speciali e indistinguibili. Per questo, scriverò il tuo nome sul mio corpo. Perché tu possa riconoscermi anche quando è sera.

Da dove sono ora, da questo mare che mi culla nell’attesa che sia ancora giorno, ti penso e cerco di dare il mio meglio di me. Costantemente. Dall’alba al tramonto, ed anche oltre.

Red Lilith{LN}

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