lunedì 2 agosto 2010

Trascendenza

Strano. Strane le direzioni che possono prendere certi percorsi. Ho lasciato il mio letargo per cercare qualcosa di buono. Non un Padrone, ma un senso per me. Che fosse mio e che fosse vero. Qualcosa per me e qualcosa di buono. Ed ho trovato tutto questo nei Tuoi occhi, che sono laghi dipinti in un paesaggio alpino. Strano come il senso possa trovarsi in due laghi. Minacciosi, perché profondi e insidiosi. Sembra possano risucchiarti nel loro blu e scombussolarti l’anima. Minacciosi, eppure serenissimi. Capaci di trasfonderti una pace mai avvertita prima. Occorre conoscere tutte le Tue sfaccettature per consoscerTi davvero. Occorre conoscerTi in tutti i Tuoi paesaggi per poterti sentire nel profondo. Ed io Ti sento tutto e a fondo. Nei Tuoi picchi di bene e nei Tuoi apici di male. Strano. Strano come la ricerca di me mi abbia portato a perdermi in Te. A sgretolarmi per poi ricompormi tra le Tue mani. Sembrerà autolesionismo ciò che mi ha indotto a portare i segni del Tuo possesso. Eppure, non c’è nulla che io abbia fatto per me quanto il dedicarTi tutti i miei nervi, e i miei respiri, e le mie ossa. Ti sorrido con il mio sorriso più crudele. Quello che deriva dalla consapevolezza del proprio coraggio. Se ci fosse un dio lo ringrazierei per aver esaudito le miei preghiere. Perché c’è del sacro in tutto questo. Non può non esserci mistica trascendenza in un’unione così profonda. Anche solo inginocchiarmi ai Tuoi piedi ha un sapore di sacralità antica. Perché ogni mio atto di sottomissione ha il potere di farmi uscire dal mio ego sempre vigile e dispotico e mettermi in comunione con l'Altro. Con Te.Strano. La mia trascendenza l'ho trovata scendendo dal mio gradino più alto. Ma fuori di me ho trovato Te, che mi riempi così tanto da non farmi desiderare nient'altro. Red Lilith{LN}

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