lunedì 2 agosto 2010

una giornata come tante

Una normale giornata da avvocato.

Nel mio studio, ogni giorno, ci si gioca i Fori legali come fossero gli hotel del Monopoli. “Domani tu vai in udienza nel Tribunale x, io vado in udienza nel Tribunale y, poi ci si incontra nel bar z”. La parte del bar è quella che preferisco.
Oggi il capo è rimasto in loco, a me è toccata la trasferta a Lecce. Città meravigliosa, se non fosse che la sveglia alle cinque del mattino renderebbe inguardabile pure la Cappella Sistina.
Comunque, ho dovuto sacrificarmi per il bene comune, come Balotelli. Treno alle sei, sveglia alle cinque. Niente colazione, non c’è tempo. Niente shampoo, non c’è tempo. Niente trucco, non c’è tempo. Recupero cinque minuti per fare almeno la doccia. Mando un mms di buongiorno al Gufo, con annessa foto del mio risveglio. Il senso subliminale del messaggio voleva essere qualcosa del tipo: “Mi riconosci? Si, sono sempre io, la figona con la quale sei andato a dormire ieri sera”. Deve esserci stato qualcosa di straordinariamente sadico in quel impulso irrefrenabile di spedire al Gufo la prova della devastazione mattutina sul mio volto. Oppure di straordinariamente masochista. Dipende dai punti di vista.
Alle otto approdo in quel di Lecce. Fresca come un crisantemo lasciato a marcire in un vaso di plastica. Sveglia come un lama tra le dune sahariane sotto il sole cocente di mezzogiorno. Bella come… vabbè, avete capito.
In quel di Lecce ho da svolgere due missioni delicate. Chiamo il taxi per raggiungere la prima meta. Il tassista inizia a riempirmi la testa con notizie sul tempo passato, sul tempo presente, sul tempo futuro, con informazioni sul traffico, sull’Inter che ha steso la Roma… discorso quest’ultimo che rapisce decisamente la mia attenzione. E tra una chiacchiera e una bestemmia, non mi accorgo che il furbone non ha attivato il tassametro. Potrei abbozzare una lamentela, ma ho troppo sonno e non ho le energie per litigare.
“Quanto le devo”?
“Dieci euro”.
“Tariffa forfettaria vedo. La conversazione era compresa nel prezzo”?
Silenzio. A questo punto, avrebbe dovuto esserci un ghigno, un sorriso, una risata. Ma evidentemente il tassista non ha gradito la mia ironia.
Scendo dal taxi, mi fiondo nel primo bar malfamato che mi capita sottotiro. Ordino un cornetto e un cappuccino con caffè doppio. Visto il mio stato comatoso, meglio abbondare. Lentamente gli zuccheri entrano in circolo e arrivano al cervello. Recupero parzialmente le mie capacità intellettive. Sembro quasi una persona normale. Adempio ai miei doveri con impensabile precisione e chiamo un altro taxi per la seconda tappa. Destinazione Tribunale. Questa volta il tassista arriva con il tassametro già attivato. 9:40. Che scritto così può sembrare l’orario e invece era la tariffa con la quale partivo prima ancora di partire. Dopo pochi chilometri sono già a 14 euro.
“Scusi, ma quel coso sta segnando la mia corsa”?
“Certo”!
“Ah! E non l’ha azzerato quando sono entrata”?
“L’ho attivato quando sono partito dal parcheggio. La sua corsa inizia da lì”.
“Ah”. Penso che devo avere proprio la faccia del lama se crede di potermi infinocchiare così.
Il tassametro segna 17 euro.
“Le faccio pagare SOLO 10 euro, va bene”?
“Che gentile. Oggi deve essere la mia giornata fortunata. Devo pagarle anche il rientro a casa”?
Silenzio.
A questo punto avrebbe dovuto esserci una risata. Ma questo tassista pare abbia lo stesso senso dell'ironia del tassista precedente.
Arrivo in Tribunale. Sulla porta della cancelleria del Giudice un messaggio lapidario: “Causa indisponibilità del Giudice, l’udienza di oggi è rinviata ad ottobre”.
Indisponibilità? Del Giudice? Dopo essermi svegliata alle cinque del mattino? E iniziano ad affiorare paroline dolci da rivolgere al signor Giudice con la speranza che passi le prossime 48 ore in bagno, in preda alla dissenteria più atroce.
Ritorno in stazione. A piedi. Non perché i tassisti di Lecce mi siano antipatici. Semplicemente… semplicemente Lecce è bella. E poi oggi è una bella giornata di sole. Vale proprio la pena fare due passi.
Red Lilith{LN}

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