lunedì 2 agosto 2010

Una notte di cinque giorni fa

Come una ossessione che non riesco a controllare, mi sfianco presto ed ho bisogno dormire. Ma il letto è troppo freddo, e al freddo si dorme poco e male. Alle sei, chissà come, si aziona la molla degli occhi sbarrati. Allungo la mano cercando qualcosa che non c’è. Annebbiata, resto sveglia come il più turpe degli assassini. E mi ricordo di una notte, di non troppo tempo fa.

E se il tempo sbiadisce le cose, e la distanza dissolve gli odori fra le pieghe di questa memoria infame, quella notte esattamente di cinque giorni fa, trascorsa tra le colline d’Asti con le mani congelate e il cuore come scalda-cappotto, è viva nella mia mente. E mi sembra di percorrere la tangenziale, di notte, fino all’arrivo in un letto caldo, molto più caldo del mio. E solo allora, mi addormento in pace.
RedLilith{LN}

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