lunedì 2 agosto 2010

Vigilia - del 5 marzo

La vigilia sortisce l’effetto di una vigilanza interiore ed esteriore.

C’è una luce oltre la luce. c’è un senso di sé oltre l’”io”.
Tutto su questa terra è esplorato.
Poco di me è conosciuto.
E si denuda il nucleo, tremulo, che affiora dalle mie oscure acque.
- Abluzione nella mia sorgente -.
Ritrovo Libertà e Bellezza, le figlie randagie sfuggite dalla cova dei vizi infami.
Bellezza nell’offerta di un corpo nudo, nell’immensa gratuità di quella offerta.
Libertà della mente che libera e vivifica il corpo. Liberando e vivificando l’altro.
E avverto anche qualcosa di osceno, la piegatura pornografica di questa esperienza, che è mistica e carnale al tempo stesso, l’ostensione per un fine che percepisco appena, il controllo fuori dalla coscienza che viene esercitato su di me, esperienza che è archetipo di tutte le esperienze, di tutte le vite, di tutti i tempi.
Questi iceberg interiori che io vedo affiorare bianchi, accecanti, abbozzati, emergono la sera della vigilia. Di questa doppia vigilia.
- Ed Io non smetto, ogni giorno, di scolpire la mia propria statua -.
Red Lilith{LN}

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