giovedì 5 maggio 2011

19 gennaio. E non cambia niente

Sfoglio internet, ascolto Bjork e sorseggio il mio tè verde. Leggo e resto a distanza. Sghignazzo appena, con quel ghigno amaro che sembra quasi una paresi. Non partecipo più. Congelo il giudizio per domani, lo stipo sullo scaffale alto, quello pieno di polvere e di niente. Sfoglio controvoglia, quanto basta per guardare ciò che gira intorno, comprendere che ci si muove tanto e che non cambia niente. "E sembra che qui nulla si muova, né mai si sia mosso, né mai si muoverà"*. Salvo il mio labbro superiore, che si flette ancora sotto il peso di certi ghigni dal sapore amaro.

Red Lilith{LN}

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