giovedì 5 maggio 2011

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Sabato mattina.




In quei due giorni è sempre festa. Basta svegliarsi al mattino e togliersi le coperte di dosso per ridere come matti, e girare nudi per casa, e farci male per scherzo, e tutto è così giocoso e leggero, specialmente di sera, quando siamo stanchi morti, e ce ne stiamo accovacciati sul divano come due gatti assonnati, e troviamo ancora di che ridere e farci bene.
Domenica sera.
Non sopporto i distacchi grevi mascherati da frivoli “arrivederci”. Non sopporto i miei occhi nascosti da occhiali scuri, non sopporto questo ghigno che di giocoso non ha più niente.
Scusa se mi tradisco, scusa il mio malumore, scusa per lo sguardo arrabbiato. Ho truccato gli occhi per l’occasione e, forse, non è stata una buona idea.
Mi incolonno come una formica con decine di altre formiche viaggiatrici della domenica. Mi siedo e leggo un po’. Che male mi potrà mai fare...
Red Lilith{LN}

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