giovedì 5 maggio 2011

Cosa vuoi dirmi, madre?

C’è un’antica immagine di donna che mi inquieta con la tranquillità del suo pragmatismo.
Cosa vuoi dirmi, madre? Ti ritiri a dormire sul tuo albero, come un lemure nella foresta dopo una battuta di caccia.
Dormi e non covi sogni. Dormi come quei lemuri che odiano il giorno e se ne stanno abbarbicati sul proprio ramo tutto il tempo.
Cosa vuoi dirmi madre? Mi guardi e non mi riconosci. Il tuo utero ha espulso cinque feti, ma il tuo ventre non conosce lo spasmo della libidine.
Guardo il mio ventre umido e il mio utero arido. E ancora mi domando se siamo fatte della stessa materia.
Red Lilith{LN}

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