giovedì 5 maggio 2011

E chissà la nube di domani cosa porterà.

Alla finestra, un po’ per vezzo, studio le necessità di chi passa e, per necessità mia, ne codifico i processi. Come se la mia sete trovasse sfogo nell’aranciata bevuta dal ragazzo giù nel parco. Come se il mio corpo si forgiasse al contatto tra quei due mocciosi che si salutano all'angolo della strada. Come se esistere fosse improbabile senza ascoltare il brusio di quei vecchi che maledicono, di sotto, questa primavera che non arriva.

E chissà che estate torrida.
E chissà la nube di domani cosa porterà.
Red Lilith{LN}

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