giovedì 26 maggio 2011

La donna civilizzata ed il suo pollice verde

Alle medie innaffiavo le piante di mia madre. E dopo innaffiavo anche l’albero nel cortile. Volevo fare il giardiniere, me l'ha detto nonna Grazia. Però la nonna, e con lei anche mia madre, voleva che io facessi il giudice, ma andava bene anche l’avvocato. Alle medie avevo il pollice verde, di un bel colore acceso. Mi piaceva potare le foglie secche, veder spuntare i boccioli, travasare la pianticella in vasi sempre più grandi man mano che le radici crescevano. Mi piaceva immergere il naso nei fiori aperti, sentirne i profumi, sporcarmi le mani con la terra bagnata.
Poi ho iniziato a studiare da avvocato e le mani erano imbrattate d’inchiostro anziché di terra. Con gli anni ho perso un po’ del verde che colorava i pollici, di interesse per i boccioli, di attenzione per le foglie da potare, di cura per le piante da travasare. E' che da donna civilizzata quale stavo diventando, iniziavo a sentire il bisogno di spremere la vita a due mani. E’ che ai fiori iniziavo a preferire i frutti. E forse non era neppure questo grande male.
C’è un pianta sul mio balcone. Non la innaffio più, ogni tanto tolgo le foglie secche e i mozziconi di sigaretta che spegne mia sorella nel vaso. Eppure, oggi, su quella pianta così tanto trascurata da essermi quasi estranea, sono sbocciati quattro fiori bianchi. Sono perfetti e neppure con tutte le cure del mondo avrei potuto renderli più belli. Da donna civilizzata mi stupisce un po’ questa cosa che da una pianta abbandonata possa fiorire tanta bellezza. Ma è la natura questa, no? E l’uomo civilizzato, sui suoi processi, conta poco più di niente.

6 commenti:

  1. Se vedi il mio giardino inorridisci.


    Eppure, fino a qualche anno fa, anche io avevo il pollice verde.

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  2. Noir, anche nel tuo ci sono fiori che se ne fregano della tua disattenzione?

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  3. La natura impartisce lezioni semplici, ma efficaci. Nasce e fiorisce malgrado tutto, mlgrado la nostra indifferenza. Dovremmo imparare ad essere sincronizzati con lei.

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  4. torna sempre primavera, anche sulla terra arida. Buon risveglio.
    Agart

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  5. La pianta sul balcone ti ha lanciato un messaggio, dipende da te valutarlo.

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  6. Anche io adoro le piante, i fiori, la natura in genere e cerco di seguire, compatibilmente con gli impegni, tutto ciò che il mio "pollice verde" istintivamente mi suggerisce.
    Capita, che qualche pianta, nonostante le attenzioni, non sia florida come dovrebbe mentre altre si mostrano volenterose anche senza troppe cure da parte mia, proprio come è successo a te.
    Troppe cure non sempre fanno bene, anzi spesso soffocano, come nemmeno la trascuratezza totale è indicata, ovviamente, però penso che la tua pianta voglia qualche attenzione in più... te lo ho gridato con dolce fermezza attraverso quei fiori così incredibilmente perfetti.

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