giovedì 5 maggio 2011

Pensieri acidi

Sotto questa luce serale che assedia con ombre tenui, mi osservo come in una proiezione: nuda e in bianco e nero, un film erotico degli anni ’30, quindi terrificante, come ogni espressione carnale del passato. Sotto questa luce, un po’ acida, la natura affonda i suoi artigli e mi dilania, dilaga come un’infezione attraverso la ferita, disarma le difese erette nel tempo, prestando il fianco, mostrando la breccia, incurante dell’invasione che ne seguirà. Si potrebbe discutere, forse, se sia resa o battaglia all’ultimo sangue. È l’ultimo dubbio del giorno, prima dello spasmo di un corpo ritratto nel suo bozzolo. La vita chiama la femmina all’appello e la femmina vuole soltanto morire in un fragoroso orgasmo, che rimbombi nella ferita sempre viva, di una vita che strazia e che massacra. Vita che pulsa nella carne infetta. Se non hai il cuore aperto come le gambe di una puttana in un bordello, non puoi capire. Red Lilith{LN}

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