giovedì 5 maggio 2011

Tipa da scoglio. Ma anche no.

Mi ero riproposta di raggiungere Veronica a Savelletri, questo week end. Avremmo fatto chiacchiere piccanti da vecchie amiche, giocato a burraco tutta la notte e, tempo permettendo, avremmo preso un po’ di sole.

Ricordo ancora quell’estate di tanti anni fa, quando incontrai per la prima volta quel suo strano mare. “Ti porto sugli scogli” mi aveva detto Veronica. Ma io non ero esattamente "una tipa da scoglio". Il mio habitat naturale è sempre stato quello delle lunghe spiagge dello Jonio, prive di asperità e di trabocchetti. E tuttavia, l’idea di tuffarmi dagli scogli mi provocò una strana eccitazione.
Ricordo che per raggiungere lo “scoglio grande”, come lo chiamava Veronica, camminammo sotto un sole caldo ma (ancora) piacevole, scavalcammo un muretto a secco cotto dal sole e rivestito di cacche d'uccello, percorremmo pochi metri a piedi nudi sugli scogli. Pochi metri, ma sufficienti a scorticare i miei poveri piedi, evidentemente non abituati alla ruvidità delle pietre.
Ricordo ancora l’odore del mare che inebetiva i sensi, gli schizzi di acqua fredda sulla pelle caldissima, le urla dei pescatori che martellavano la testa. Ricordo soprattutto che quando mi tuffai in quell’acqua nera come la pece e non riuscii a toccare il fondo, ebbi paura. Ricordo che desiderai fuggire, rifugiarmi nel mio Jonio, monotono, ma silenzioso, afoso, ma privo di pericoli. Ricordo bene che quello scoglio era uno strano posto, e che forse non era il mio. Poco più in là c'era una piccola baia, “la caletta”, come la chiamava Veronica, frequentata soprattutto da anziani e da bambini, come mi disse poi. Era piccola, si, ma la trovai bellissima, regina incontrastata di tutte le calette. Gli scogli facevano da corona alla spiaggia, incorniciando di rudezza la dolcezza di quella distesa di sabbia. Non so perché mi è tornata alla memoria quella giornata. Fatto sta che nel week ha piovuto ed ho dovuto rinunciare ai miei propositi. In compenso, però, ho letto “La confraternita dell’uva”. Non c’entra niente, ma lo consiglio.
Red Lilith{LN}

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