giovedì 5 maggio 2011

Troppo vento, troppo sole

Dopo averlo fatto, ho analizzato ciò che era successo: dovevo sentirmi in pace per volere sistemare questo posto.
Ora, quando giro la chiave e schiudo la porta, avverto la sensazione piacevole di essere tornata a casa.
Dal balcone e dal terrazzino, lungo i due lati del piccolo appartamento, all’ottavo piano del palazzo grande, mi ubriaco di mare mentre bevo una birra ghiacciata. Schiuma di mare, vele bianche e salsedine. Pensa.
La casa, angolare, è sempre esposta ai venti e alle intemperie. Troppo sole, troppa pioggia, troppo vento, troppa afa. Troppo silenzio quando non ci sei, troppo rumore quando voglio restare sola. Troppo di qualunque cosa. Come me, d’altronde.
Red Lilith{LN}

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