giovedì 5 maggio 2011

Vado a fare quattro passi

Vado a fare quattro passi e mi rilasso. La solita lucertola che si distende al sole. Da te è inverno ancora, qui è già primavera. E la distanza tra il Tuo posto ed il mio è nei gradi molto più che nei chilometri.

Continuo ad avere piedi e mani gelidi. Proteggimi dal freddo: mi basterebbe questo, ora.
Tra un’impronta e un'altra disegno iperboli grandiose e capisco che le gambe si muovono al mio posto. E' un incedere meccanico che conduce in nessun dove, mentre sento quel riflesso familiare di neve e di passi, così lontani dai questi miei, così vicini alle tue coordinate. Questa notte ho rispolverato Einaudi. Così, per cacciare questo gelo che non è solamente fisico, per placare questa insonnia che non è solo fermento dei sensi.
Sparisce il freddo, qualcuno se lo prende. Spariscono le impronte, forse ne sentirò la mancanza più avanti. Vado a fare altri quattro passi. Proteggimi dal freddo per quest’altro inverno.
Red Lilith{LN}

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